Viaggio Renjo la Pass – Kalapattar – Nepal

Cos’è: Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che permette di ammirare 4 cime di 8000 metri, Cho Oyu, Makalu, Lhotse ed Everest dalla cima del Gokio Ri.(foto) Un trek di 21 giorni che parte da Kathmandu, capitale del Nepal e che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu e in particolare al mercato di Namche Bazaar (3400 m). Con l’attraversamento del più noto Cho-La (5300 m) ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar (5500 m) e del campo base dell’Everest(5200 m), si completa un itinerario che unisce novità e tradizione. Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni meno affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest, lungo la più frequentata valle del Khumbu. A questo è anche possibile aggiungere la salita alla cima dell’Island Peak (6300 m), che comporta un’aumento del prezzo di circa 200 euro.     Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu ed in particolare al mercato di Namche Bazaar. Con l’attraversamento del più noto  Cho La ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar e del campo base dell’Everest, si completa un itinerario che unisce novità e tradizione.  Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni molto poco affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest lungo la più frequentata valle del Khumbu.   Programma di massima Giorno 1           Partenza dall’Italia con volo di linea.   Giorno 2     Arrivo a Kathmandu e trasferimento all’Hotel Malla (****). Sistemazione e resto della giornata libera.   Giorno 3           Kathmandu. Visita libera della città   Giorno 4           Kathmandu-Lukla (2.840 m.)-Phakding 2.610 m.). Di primo mattino, trasferimento all’aeroporto ed imbarco                             sul volo per Lukla (40 minuti circa). Arrivo a Lukla, colazione e visita del monastero di Lukla. Successivamente                           trek per Phakding  dove si pernotta. (3 ore circa, dislivello –230 m.)   Giorno 5           Phakding (2.610 m.)-Namche Bazaar (3.440 m.). Trek per il centro più importante della valle del Khumbu.                        Il sentiero si snoda lungo la valle del Khumbu, attraversando più volte il fiume Dudh Koshi. Dopo Monjo,                              ove si trova la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Sagarmatha, il sentiero prende a salire decisamente                                fino a raggiungere i 3.440 metri di Namche Bazaar. (6 ore circa, dislivello 830 m.). Pernottamento nell’ultra-                          confortevole Sherpa Land Hotel.   Giorno 6           Namche Bazaar-Khunde (3.840 m.)-Khumjung (3.780 m.)-Namche. Giornata di acclimatamento nei dintorni                          di Namche. Con bel percorso panoramico, ci si alza di 400 metri per raggiungere i vicini villaggi di Khunde                          e Khumjung, ai piedi della sacra montagna Khumbi Yul Lha, protettrice della valle del Khumbu. Si visitano                          il monastero di Khunde ed il suo piccolo, ma attrezzato ospedale, fondato nel 1966 grazie all’Himalayan                               Trust, ente creato da  Sir Edmund Hillary. Nell’adiacente villaggio di Khumjung lo stesso Himalayn Trust ha                          dato vita alla scuola primaria  che ospita bimbi di entrambi i villaggi. Si ridiscende per la notte a Namche                                Bazaar.     Giorno 7           Namche (3.440 m.)-Thame (3.829 m.)-Marlung (4.200 m.).  Inizia qui la parte più bella del trek, che prevede due notti in tenda. Con bellissimo sentiero, molto graduale, si entra nella poco battuta valle di Thame e del Bothe Koshi. La valle, che origina dal ghiacciaio Bothe Koshi e Lumsumna, ospita il secolare sentiero che conduce al Nangpa La  e collega Tibet e Nepal. Questa porta di accesso al Tibet, che passa praticamente ai piedi del Cho Oyu, è’8f aperta solamente ai Tibetani che scendono in Khumbu per i loro commerci. Dopo la visita del monastero di Thame, il secondo più’9d importante di tutto il Khumbu dopo Tengboche, si prosegue per Marlung ove viene posto il campo.   Giorno 8     Marlung (4.200 m.)-Renjo Lake (4.750 m.). Ci si alza in direzione di Lungde (4.400 m.) e quindi, abbandonando gradualmente la valle del Bothe Koshi, con un  tratto un poco ripido si sale  verso il Renjo Lake.  Man mano che si sale il panorama diventa sempre più’9d grandioso: a sud la catena che sovrasta la valle di Thame e contiene le spettacolari vette del Tarthika (6.093 m.), del Kwande (6.186 m.) e molte altre, alte fino a 6.700 m. La catena raggiunge il Parchamo, noto trekking peak, ed il passo di Tashi Lapcha, che mette in comunicazione la valle di Thame con la valle di Rolwaling. Ad est torreggia il difficile e bellissimo Kyajo Ri (6.186 m.) e, un poco spostato, l’altrettanto impressionante Pharilapcha (6.017 m.). Il campo viene posto su prato, in posizione estremamente panoramica presso il Renjo Lake. Giorno 9           Renjo Lake (4.750 m.)-Renjo La (5.434 m.)-Gokyo (4.793 m.). E’ questo il giorno più’9d impegnativo, quello che prevede il passaggio dei 5.434 metri del Renjo La. Il sentiero è’8f comunque molto graduale e, tranne che per gli ultimi 150 metri, in cui diviene un poco ripido, offre una salita molto progressiva e piacevole. Oltre il Renjo Lake, si entra nel bel bacino di un altro lago, il Relama Tsho; di qui si inizia a risalire i risalti che portano sotto il passo. L’ottima e recente sistemazione del sentiero consente di effettuare l’ultimo tratto di salita con fatica abbastanza contenuta. Il panorama continua ad essere magnifico verso la valle del Bothe Koshi, ma è’8f al passo, quando finalmente si riesce a far spaziare la vista verso est, che lo spettacolo diventa mozzafiato: seicento metri più’9d in basso, il Dudh Pokhari, il lago turchese sulle cui rive si trova il villaggio di Gokyo, all’orizzonte in una parata sensazionale da sud a nord, il Tawoche Peak (6.367 m.), il Cholatse (6.335 m.), l’Aarakam Tse (6.423 m.), il Lobuche (6.145 m.), fino a raggiungere il Makalu (8.463 m.), l’Everest (8.848 m.) il Pumori (7.121 m.) ed ovviamente il Cho Giorno 7           Namche (3.440 m.)-Thame (3.829 m.)-Marlung (4.200 m.).  Inizia qui la parte più bella del trek, che prevede due notti in tenda. Con bellissimo sentiero, molto graduale, si entra nella poco battuta valle di Thame e del Bothe Koshi. La valle, che origina dal ghiacciaio Bothe Koshi e Lumsumna, ospita il secolare sentiero che conduce al Nangpa La  e collega Tibet e Nepal. Questa porta di accesso al Tibet, che passa praticamente ai piedi del Cho Oyu, è aperta solamente ai Tibetani che scendono in Khumbu per i loro commerci. Dopo la visita del monastero di Thame, il secondo più importante di tutto il Khumbu dopo Tengboche, si prosegue per Marlung ove viene posto il campo.   Giorno 8           Marlung (4.200 m.)-Renjo Lake (4.750 m.). Ci si alza in direzione di Lungde (4.400 m.) e quindi, abbandonando gradualmente la valle del Bothe Koshi, con un  tratto un poco ripido si sale  verso il Renjo Lake.  Man mano che si sale il panorama diventa sempre più grandioso: a sud la catena che sovrasta la valle di Thame e contiene le spettacolari vette del Tarthika (6.093 m.), del Kwande (6.186 m.) e molte altre, alte fino a 6.700 m. La catena raggiunge il Parchamo, noto trekking peak, ed il passo di Tashi Lapcha, che mette in comunicazione la valle di Thame con la valle di Rolwaling. Ad est torreggia il difficile e bellissimo Kyajo Ri (6.186 m.) e, un poco spostato, l’altrettanto impressionante Pharilapcha (6.017 m.). Il campo viene posto su prato, in posizione estremamente panoramica presso il Renjo Lake.   Giorno 9           Renjo Lake (4.750 m.)-Renjo La (5.434 m.)-Gokyo (4.793 m.). E’ questo il giorno più impegnativo, quello che prevede il passaggio dei 5.434 metri del Renjo La. Il sentiero è comunque molto graduale e, tranne che per gli ultimi 150 metri, in cui diviene un poco ripido, offre una salita molto progressiva e piacevole. Oltre il Renjo Lake, si entra nel bel bacino di un altro lago, il Relama Tsho; di qui si inizia a risalire i risalti che portano sotto il passo. L’ottima e recente sistemazione del sentiero consente di effettuare l’ultimo tratto di salita con fatica abbastanza contenuta. Il panorama continua ad essere magnifico verso la valle del Bothe Koshi, ma è al passo, quando finalmente si riesce a far spaziare la vista verso est, che lo spettacolo diventa mozzafiato: seicento metri più in basso, il Dudh Pokhari, il lago turchese sulle cui rive si trova il villaggio di Gokyo, all’orizzonte in una parata sensazionale da sud a nord, il Tawoche Peak (6.367 m.), il Cholatse (6.335 m.), l’Aarakam Tse (6.423 m.), il Lobuche (6.145 m.), fino a raggiungere il Makalu (8.463 m.), l’Everest (8.848 m.) il Pumori (7.121 m.) ed ovviamente il Cho.Oyu (8.201 m.).La discesa su Gokyo ed il suo lago turchese richiede all’incirca 3 ore. Pernottamento in lodge.   Giorno 10          Gokyo (4.790 m.)-Gokyo Ri (5.360 m.)-Dragnag (4.700 m.). Di prima mattina salita sul Gokyo Ri, bellissimo balcone sulle montagne intorno, incluso il Cho Oyu che da qui impressiona per la sua norme mole. Si ridiscende e si imbocca il sentiero che attraversa il ghiacciaio di Ngozumpa. In breve si raggiunge Dragnag, dove si pernotta prima di affrontare l’attraversamento del passo di Cho La (5.420 m.).       Giorno 11          Dragnag (4.700 m.)-Dzonglha (4.830 m.). Di prima mattina si inizia la risalita verso il Cho La. Si finacheggia un bel lago glaciale a quota 5.100 m. circa ed infine si giunge al passo che offre una nuova, ravvicinata vista  sulle montagne della valle del Khumbu. La discesa, abbastanza lunga porta a Dzonghla (4.830 m.), dove si pernotta. Giorno 12          Dzonglha (4.830 m.)-Gorak Shep (5.100m.). Si scende fino a Dughla (4.620 m.) per poi risalire verso Lobuche (5.000 m.) e quindi, con andamento quasi pianeggiante, raggiungere Gorak Shep (5.100 m.), dove si pernotta in lodge. Giorno 13          Gorak Shep (5.100 m.)-campo base Everest (5.300 m.)-Gorak Shep. Giornata di visita del celeberrimo campo base dell’Everest. Nonostante la piccola differenza di altitudine, il percorso si svolge prima sulla morena laterale del ghiacciaio del Khumbu e quindi sul ghiacciaio stesso con parecchi su e giù’9d, risultando così’93 piuttosto faticosa (3,30 h circa). In compenso l’avvicinarsi al campo e soprattutto all’incredibile Icefall, regala emozioni intense. Rientro al Gorak Shep e pernottamento in lodge. Giorno 14          Gorak Shep (5.100 m.)-Kalapattar (5.550 m.)-Pheriche (4.240 m.).  Di prima mattina, salita del Kalapattar, magnifico balcone su Everest, Nuptse e Pumori. Si ridiscende poi verso Gorak Shep e si prosegue per Pheriche, dove si pernotta in lodge. Giorno 15          Pheriche (4.20 m.)-Deboche (3.820 m.) Tranquilla discesa verso la bellissima foresta che ospita Deboche. Qui è’8f ancora attivo un piccolo, splendido monastero femminile che è’8f possibile visitare. L’atmosfera è’8f tranquilla e rilassante. Pernottamento in lodge. Giorno 16          Deboche (3.820 m.)-Namche (3.440 m.) Si risale il breve tratto di sentier che conduce a Tengboche. Qui si trova il monastero più’9d importante di tutta la valle e qui ha luogo in ottobre-novembre il Mani Rimdu, uno dei festival buddisti più’9d importanti in assoluto. Il monastero è’8f stato ricostruito nel 1990, dopo che un incendio lo aveva completamente distrutto. Da Tengboche si scende verso il Dudh Koshi, per poi risalire in direzione di Namche Bazaar, dove si pernotta. Giorno 11          Dragnag (4.700 m.)-Dzonglha (4.830 m.). Di prima mattina si inizia la risalita verso il Cho La. Si finacheggia un bel lago glaciale a quota 5.100 m. circa ed infine si giunge al passo che offre una nuova, ravvicinata vista  sulle montagne della valle del Khumbu. La discesa, abbastanza lunga porta a Dzonghla (4.830 m.), dove si pernotta.   Giorno 12          Dzonglha (4.830 m.)-Gorak Shep (5.100m.). Si scende fino a Dughla (4.620 m.) per poi risalire verso Lobuche (5.000 m.) e quindi, con andamento quasi pianeggiante, raggiungere Gorak Shep (5.100 m.), dove si pernotta in lodge.   Giorno 13          Gorak Shep (5.100 m.)-campo base Everest (5.300 m.)-Gorak Shep. Giornata di visita del celeberrimo campo base dell’Everest. Nonostante la piccola differenza di altitudine, il percorso si svolge prima sulla morena laterale del ghiacciaio del Khumbu e quindi sul ghiacciaio stesso con parecchi su e giù, risultando così piuttosto faticosa (3,30 h circa). In compenso l’avvicinarsi al campo e soprattutto all’incredibile Icefall, regala emozioni intense. Rientro al Gorak Shep e pernottamento in lodge.   Giorno 14          Gorak Shep (5.100 m.)-Kalapattar (5.550 m.)-Pheriche (4.240 m.).  Di prima mattina, salita del Kalapattar, magnifico balcone su Everest, Nuptse e Pumori. Si ridiscende poi verso Gorak Shep e si prosegue per Pheriche, dove si pernotta in lodge.   Giorno 15          Pheriche (4.20 m.)-Deboche (3.820 m.) Tranquilla discesa verso la bellissima foresta che ospita Deboche. Qui è’8f ancora attivo un piccolo, splendido monastero femminile che è possibile visitare. L’atmosfera è tranquilla e rilassante. Pernottamento in lodge.   Giorno 16          Deboche (3.820 m.)-Namche (3.440 m.) Si risale il breve tratto di sentier che conduce a Tengboche. Qui si trova il monastero più importante di tutta la valle e qui ha luogo in ottobre-novembre il Mani Rimdu, uno dei festival buddisti più importanti in assoluto. Il monastero è stato ricostruito nel 1990, dopo che un incendio lo aveva completamente distrutto. Da Tengboche si scende verso il Dudh Koshi, per poi risalire in direzione di Namche Bazaar, dove si pernotta.   Giorno 17          Namche Bazaar-Lukla. Lunga tappa di rientro a Lukla, arrivo e sistemazione in lodge.   Giorno 18          Lukla-Kathmandu.  Di prima mattina si vola su Kathmandu. Arrivo, trasferimento e sistemazione all’hotel Malla. Resto della giornata libera.   Giorno 19          Kathmandu. Giornata libera di visita della città e dei suoi dintorni. Pernottamento in hotel Malla.   Giorno 20          A seconda dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di rientro in Italia.   Giorno 21          Arrivo in Italia.     La quota include: – Guida Alpina. – Tutti i transfer aeroportuali come da programma e volo a/r Milano-Katmandu – Hotel Malla (****) a Kathmandu, camera doppia, bed and breakfast. – Sistemazione in lodge per tutta la durata del trekking, e tende per i gg. 7 e 8. – Cuoco ed aiuto cuoco. – Portatori per equipaggiamento personale (1 portatore a testa, 25 kg max). – Assicurazione viaggio Elvia (medico-bagaglio).     La quota non include: – Sacco a pelo ed attrezzatura personale per i giorni in tenda. – Visto nepalese (25 €). – Tasse aeroportuali per i voli locali e per il volo di ritorno in Italia. – Pasti a Kathmandu. – Ingressi a monasteri e/o musei. – Bevande, mance, tutti gli extra in genere. – Tutto quanto non espressamente menzionato in “Servizi inclusi”. Periodo: Data indicativa della partenza 20 Ottobre     -     Durata: 21 giorni Prezzo per persona: 5-6 persone: 3400 €         7-9 persone: 3100 €        più di 10 persone: 2900 €Cos’è: Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che permette di ammirare 4 cime di 8000 metri, Cho Oyu, Makalu, Lhotse ed Everest dalla cima del Gokio Ri.(foto) Un trek di 21 giorni che parte da Kathmandu, capitale del Nepal e che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu e in particolare al mercato di Namche Bazaar (3400 m). Con l’attraversamento del più noto Cho-La (5300 m) ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar (5500 m) e del campo base dell’Everest(5200 m), si completa un itinerario che unisce novità e tradizione. Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni meno affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest, lungo la più frequentata valle del Khumbu. A questo è anche possibile aggiungere la salita alla cima dell’Island Peak (6300 m), che comporta un’aumento del prezzo di circa 200 euro.     Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu ed in particolare al mercato di Namche Bazaar. Con l’attraversamento del più noto  Cho La ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar e del campo base dell’Everest, si completa un itinerario che unisce novità e tradizione.  Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni molto poco affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest lungo la più frequentata valle del Khumbu.   Programma di massima Giorno 1           Partenza dall’Italia con volo di linea.   Giorno 2     Arrivo a Kathmandu e trasferimento all’Hotel Malla (****). Sistemazione e resto della giornata libera.   Giorno 3           Kathmandu. Visita libera della città   Giorno 4           Kathmandu-Lukla (2.840 m.)-Phakding 2.610 m.). Di primo mattino, trasferimento all’aeroporto ed imbarco                             sul volo per Lukla (40 minuti circa). Arrivo a Lukla, colazione e visita del monastero di Lukla. Successivamente                           trek per Phakding  dove si pernotta. (3 ore circa, dislivello –230 m.)   Giorno 5           Phakding (2.610 m.)-Namche Bazaar (3.440 m.). Trek per il centro più importante della valle del Khumbu.                        Il sentiero si snoda lungo la valle del Khumbu, attraversando più volte il fiume Dudh Koshi. Dopo Monjo,                              ove si trova la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Sagarmatha, il sentiero prende a salire decisamente                                fino a raggiungere i 3.440 metri di Namche Bazaar. (6 ore circa, dislivello 830 m.). Pernottamento nell’ultra-                          confortevole Sherpa Land Hotel.   Giorno 6           Namche Bazaar-Khunde (3.840 m.)-Khumjung (3.780 m.)-Namche. Giornata di acclimatamento nei dintorni                          di Namche. Con bel percorso panoramico, ci si alza di 400 metri per raggiungere i vicini villaggi di Khunde                          e Khumjung, ai piedi della sacra montagna Khumbi Yul Lha, protettrice della valle del Khumbu. Si visitano                          il monastero di Khunde ed il suo piccolo, ma attrezzato ospedale, fondato nel 1966 grazie all’Himalayan                               Trust, ente creato da  Sir Edmund Hillary. Nell’adiacente villaggio di Khumjung lo stesso Himalayn Trust ha                          dato vita alla scuola primaria  che ospita bimbi di entrambi i villaggi. Si ridiscende per la notte a Namche                                Bazaar.     Giorno 7           Namche (3.440 m.)-Thame (3.829 m.)-Marlung (4.200 m.).  Inizia qui la parte più bella del trek, che prevede due notti in tenda. Con bellissimo sentiero, molto graduale, si entra nella poco battuta valle di Thame e del Bothe Koshi. La valle, che origina dal ghiacciaio Bothe Koshi e Lumsumna, ospita il secolare sentiero che conduce al Nangpa La  e collega Tibet e Nepal. Questa porta di accesso al Tibet, che passa praticamente ai piedi del Cho Oyu, è’8f aperta solamente ai Tibetani che scendono in Khumbu per i loro commerci. Dopo la visita del monastero di Thame, il secondo più’9d importante di tutto il Khumbu dopo Tengboche, si prosegue per Marlung ove viene posto il campo.   Giorno 8     Marlung (4.200 m.)-Renjo Lake (4.750 m.). Ci si alza in direzione di Lungde (4.400 m.) e quindi, abbandonando gradualmente la valle del Bothe Koshi, con un  tratto un poco ripido si sale  verso il Renjo Lake.  Man mano che si sale il panorama diventa sempre più’9d grandioso: a sud la catena che sovrasta la valle di Thame e contiene le spettacolari vette del Tarthika (6.093 m.), del Kwande (6.186 m.) e molte altre, alte fino a 6.700 m. La catena raggiunge il Parchamo, noto trekking peak, ed il passo di Tashi Lapcha, che mette in comunicazione la valle di Thame con la valle di Rolwaling. Ad est torreggia il difficile e bellissimo Kyajo Ri (6.186 m.) e, un poco spostato, l’altrettanto impressionante Pharilapcha (6.017 m.). Il campo viene posto su prato, in posizione estremamente panoramica presso il Renjo Lake. Giorno 9           Renjo Lake (4.750 m.)-Renjo La (5.434 m.)-Gokyo (4.793 m.). E’ questo il giorno più’9d impegnativo, quello che prevede il passaggio dei 5.434 metri del Renjo La. Il sentiero è’8f comunque molto graduale e, tranne che per gli ultimi 150 metri, in cui diviene un poco ripido, offre una salita molto progressiva e piacevole. Oltre il Renjo Lake, si entra nel bel bacino di un altro lago, il Relama Tsho; di qui si inizia a risalire i risalti che portano sotto il passo. L’ottima e recente sistemazione del sentiero consente di effettuare l’ultimo tratto di salita con fatica abbastanza contenuta. Il panorama continua ad essere magnifico verso la valle del Bothe Koshi, ma è’8f al passo, quando finalmente si riesce a far spaziare la vista verso est, che lo spettacolo diventa mozzafiato: seicento metri più’9d in basso, il Dudh Pokhari, il lago turchese sulle cui rive si trova il villaggio di Gokyo, all’orizzonte in una parata sensazionale da sud a nord, il Tawoche Peak (6.367 m.), il Cholatse (6.335 m.), l’Aarakam Tse (6.423 m.), il Lobuche (6.145 m.), fino a raggiungere il Makalu (8.463 m.), l’Everest (8.848 m.) il Pumori (7.121 m.) ed ovviamente il Cho Giorno 7           Namche (3.440 m.)-Thame (3.829 m.)-Marlung (4.200 m.).  Inizia qui la parte più bella del trek, che prevede due notti in tenda. Con bellissimo sentiero, molto graduale, si entra nella poco battuta valle di Thame e del Bothe Koshi. La valle, che origina dal ghiacciaio Bothe Koshi e Lumsumna, ospita il secolare sentiero che conduce al Nangpa La  e collega Tibet e Nepal. Questa porta di accesso al Tibet, che passa praticamente ai piedi del Cho Oyu, è aperta solamente ai Tibetani che scendono in Khumbu per i loro commerci. Dopo la visita del monastero di Thame, il secondo più importante di tutto il Khumbu dopo Tengboche, si prosegue per Marlung ove viene posto il campo.   Giorno 8           Marlung (4.200 m.)-Renjo Lake (4.750 m.). Ci si alza in direzione di Lungde (4.400 m.) e quindi, abbandonando gradualmente la valle del Bothe Koshi, con un  tratto un poco ripido si sale  verso il Renjo Lake.  Man mano che si sale il panorama diventa sempre più grandioso: a sud la catena che sovrasta la valle di Thame e contiene le spettacolari vette del Tarthika (6.093 m.), del Kwande (6.186 m.) e molte altre, alte fino a 6.700 m. La catena raggiunge il Parchamo, noto trekking peak, ed il passo di Tashi Lapcha, che mette in comunicazione la valle di Thame con la valle di Rolwaling. Ad est torreggia il difficile e bellissimo Kyajo Ri (6.186 m.) e, un poco spostato, l’altrettanto impressionante Pharilapcha (6.017 m.). Il campo viene posto su prato, in posizione estremamente panoramica presso il Renjo Lake.   Giorno 9           Renjo Lake (4.750 m.)-Renjo La (5.434 m.)-Gokyo (4.793 m.). E’ questo il giorno più impegnativo, quello che prevede il passaggio dei 5.434 metri del Renjo La. Il sentiero è comunque molto graduale e, tranne che per gli ultimi 150 metri, in cui diviene un poco ripido, offre una salita molto progressiva e piacevole. Oltre il Renjo Lake, si entra nel bel bacino di un altro lago, il Relama Tsho; di qui si inizia a risalire i risalti che portano sotto il passo. L’ottima e recente sistemazione del sentiero consente di effettuare l’ultimo tratto di salita con fatica abbastanza contenuta. Il panorama continua ad essere magnifico verso la valle del Bothe Koshi, ma è al passo, quando finalmente si riesce a far spaziare la vista verso est, che lo spettacolo diventa mozzafiato: seicento metri più in basso, il Dudh Pokhari, il lago turchese sulle cui rive si trova il villaggio di Gokyo, all’orizzonte in una parata sensazionale da sud a nord, il Tawoche Peak (6.367 m.), il Cholatse (6.335 m.), l’Aarakam Tse (6.423 m.), il Lobuche (6.145 m.), fino a raggiungere il Makalu (8.463 m.), l’Everest (8.848 m.) il Pumori (7.121 m.) ed ovviamente il Cho.Oyu (8.201 m.).La discesa su Gokyo ed il suo lago turchese richiede all’incirca 3 ore. Pernottamento in lodge.   Giorno 10          Gokyo (4.790 m.)-Gokyo Ri (5.360 m.)-Dragnag (4.700 m.). Di prima mattina salita sul Gokyo Ri, bellissimo balcone sulle montagne intorno, incluso il Cho Oyu che da qui impressiona per la sua norme mole. Si ridiscende e si imbocca il sentiero che attraversa il ghiacciaio di Ngozumpa. In breve si raggiunge Dragnag, dove si pernotta prima di affrontare l’attraversamento del passo di Cho La (5.420 m.).       Giorno 11          Dragnag (4.700 m.)-Dzonglha (4.830 m.). Di prima mattina si inizia la risalita verso il Cho La. Si finacheggia un bel lago glaciale a quota 5.100 m. circa ed infine si giunge al passo che offre una nuova, ravvicinata vista  sulle montagne della valle del Khumbu. La discesa, abbastanza lunga porta a Dzonghla (4.830 m.), dove si pernotta. Giorno 12          Dzonglha (4.830 m.)-Gorak Shep (5.100m.). Si scende fino a Dughla (4.620 m.) per poi risalire verso Lobuche (5.000 m.) e quindi, con andamento quasi pianeggiante, raggiungere Gorak Shep (5.100 m.), dove si pernotta in lodge. Giorno 13          Gorak Shep (5.100 m.)-campo base Everest (5.300 m.)-Gorak Shep. Giornata di visita del celeberrimo campo base dell’Everest. Nonostante la piccola differenza di altitudine, il percorso si svolge prima sulla morena laterale del ghiacciaio del Khumbu e quindi sul ghiacciaio stesso con parecchi su e giù’9d, risultando così’93 piuttosto faticosa (3,30 h circa). In compenso l’avvicinarsi al campo e soprattutto all’incredibile Icefall, regala emozioni intense. Rientro al Gorak Shep e pernottamento in lodge. Giorno 14          Gorak Shep (5.100 m.)-Kalapattar (5.550 m.)-Pheriche (4.240 m.).  Di prima mattina, salita del Kalapattar, magnifico balcone su Everest, Nuptse e Pumori. Si ridiscende poi verso Gorak Shep e si prosegue per Pheriche, dove si pernotta in lodge. Giorno 15          Pheriche (4.20 m.)-Deboche (3.820 m.) Tranquilla discesa verso la bellissima foresta che ospita Deboche. Qui è’8f ancora attivo un piccolo, splendido monastero femminile che è’8f possibile visitare. L’atmosfera è’8f tranquilla e rilassante. Pernottamento in lodge. Giorno 16          Deboche (3.820 m.)-Namche (3.440 m.) Si risale il breve tratto di sentier che conduce a Tengboche. Qui si trova il monastero più’9d importante di tutta la valle e qui ha luogo in ottobre-novembre il Mani Rimdu, uno dei festival buddisti più’9d importanti in assoluto. Il monastero è’8f stato ricostruito nel 1990, dopo che un incendio lo aveva completamente distrutto. Da Tengboche si scende verso il Dudh Koshi, per poi risalire in direzione di Namche Bazaar, dove si pernotta. Giorno 11          Dragnag (4.700 m.)-Dzonglha (4.830 m.). Di prima mattina si inizia la risalita verso il Cho La. Si finacheggia un bel lago glaciale a quota 5.100 m. circa ed infine si giunge al passo che offre una nuova, ravvicinata vista  sulle montagne della valle del Khumbu. La discesa, abbastanza lunga porta a Dzonghla (4.830 m.), dove si pernotta.   Giorno 12          Dzonglha (4.830 m.)-Gorak Shep (5.100m.). Si scende fino a Dughla (4.620 m.) per poi risalire verso Lobuche (5.000 m.) e quindi, con andamento quasi pianeggiante, raggiungere Gorak Shep (5.100 m.), dove si pernotta in lodge.   Giorno 13          Gorak Shep (5.100 m.)-campo base Everest (5.300 m.)-Gorak Shep. Giornata di visita del celeberrimo campo base dell’Everest. Nonostante la piccola differenza di altitudine, il percorso si svolge prima sulla morena laterale del ghiacciaio del Khumbu e quindi sul ghiacciaio stesso con parecchi su e giù, risultando così piuttosto faticosa (3,30 h circa). In compenso l’avvicinarsi al campo e soprattutto all’incredibile Icefall, regala emozioni intense. Rientro al Gorak Shep e pernottamento in lodge.   Giorno 14          Gorak Shep (5.100 m.)-Kalapattar (5.550 m.)-Pheriche (4.240 m.).  Di prima mattina, salita del Kalapattar, magnifico balcone su Everest, Nuptse e Pumori. Si ridiscende poi verso Gorak Shep e si prosegue per Pheriche, dove si pernotta in lodge.   Giorno 15          Pheriche (4.20 m.)-Deboche (3.820 m.) Tranquilla discesa verso la bellissima foresta che ospita Deboche. Qui è’8f ancora attivo un piccolo, splendido monastero femminile che è possibile visitare. L’atmosfera è tranquilla e rilassante. Pernottamento in lodge.   Giorno 16          Deboche (3.820 m.)-Namche (3.440 m.) Si risale il breve tratto di sentier che conduce a Tengboche. Qui si trova il monastero più importante di tutta la valle e qui ha luogo in ottobre-novembre il Mani Rimdu, uno dei festival buddisti più importanti in assoluto. Il monastero è stato ricostruito nel 1990, dopo che un incendio lo aveva completamente distrutto. Da Tengboche si scende verso il Dudh Koshi, per poi risalire in direzione di Namche Bazaar, dove si pernotta.   Giorno 17          Namche Bazaar-Lukla. Lunga tappa di rientro a Lukla, arrivo e sistemazione in lodge.   Giorno 18          Lukla-Kathmandu.  Di prima mattina si vola su Kathmandu. Arrivo, trasferimento e sistemazione all’hotel Malla. Resto della giornata libera.   Giorno 19          Kathmandu. Giornata libera di visita della città e dei suoi dintorni. Pernottamento in hotel Malla.   Giorno 20          A seconda dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di rientro in Italia.   Giorno 21          Arrivo in Italia.     La quota include: – Guida Alpina. – Tutti i transfer aeroportuali come da programma e volo a/r Milano-Katmandu – Hotel Malla (****) a Kathmandu, camera doppia, bed and breakfast. – Sistemazione in lodge per tutta la durata del trekking, e tende per i gg. 7 e 8. – Cuoco ed aiuto cuoco. – Portatori per equipaggiamento personale (1 portatore a testa, 25 kg max). – Assicurazione viaggio Elvia (medico-bagaglio).     La quota non include: – Sacco a pelo ed attrezzatura personale per i giorni in tenda. – Visto nepalese (25 €). – Tasse aeroportuali per i voli locali e per il volo di ritorno in Italia. – Pasti a Kathmandu. – Ingressi a monasteri e/o musei. – Bevande, mance, tutti gli extra in genere. – Tutto quanto non espressamente menzionato in “Servizi inclusi”. Periodo: Data indicativa della partenza 20 Ottobre     -     Durata: 21 giorni Prezzo per persona: 5-6 persone: 3400 €         7-9 persone: 3100 €        più di 10 persone: 2900 €Cos’è: Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che permette di ammirare 4 cime di 8000 metri, Cho Oyu, Makalu, Lhotse ed Everest dalla cima del Gokio Ri.(foto) Un trek di 21 giorni che parte da Kathmandu, capitale del Nepal e che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu e in particolare al mercato di Namche Bazaar (3400 m). Con l’attraversamento del più noto Cho-La (5300 m) ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar (5500 m) e del campo base dell’Everest(5200 m), si completa un itinerario che unisce novità e tradizione. Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni meno affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest, lungo la più frequentata valle del Khumbu. A questo è anche possibile aggiungere la salita alla cima dell’Island Peak (6300 m), che comporta un’aumento del prezzo di circa 200 euro.     Un circuito nuovo, fuori dalle solite tracce, che porta a conoscere una valle incredibilmente affascinante, che si estende ai piedi del Cho Oyu: la valle di Thame e del fiume Bothe Koshi. Lungo questa valle scendono le carovane di tibetani che, attraverso il Nangpa La, come avviene da secoli, trasportano le loro merci da vendere nella valle del Khumbu ed in particolare al mercato di Namche Bazaar. Con l’attraversamento del più noto  Cho La ed il raggiungimento del celeberrimo Kalapattar e del campo base dell’Everest, si completa un itinerario che unisce novità e tradizione.  Un itinerario per chi vuole scoprire anche nuove viste e nuovi sentieri, sperimentando per buona parte spazi e dimensioni molto poco affollati rispetto a quanto avviene salendo verso l’Everest lungo la più frequentata valle del Khumbu.

Programma di massima Giorno 1           Partenza dall’Italia con volo di linea.

Giorno 2 Arrivo a Kathmandu e trasferimento all’Hotel Malla (****). Sistemazione e resto della giornata libera.   Giorno 3  Kathmandu. Visita libera della città

Giorno 4 Kathmandu-Lukla (2.840 m.)-Phakding 2.610 m.). Di primo mattino, trasferimento all’aeroporto ed imbarco sul volo per Lukla (40 minuti circa). Arrivo a Lukla, colazione e visita del monastero di Lukla. Successivamente trek per Phakding  dove si pernotta. (3 ore circa, dislivello –230 m.)

Giorno 5 Phakding (2.610 m.)-Namche Bazaar (3.440 m.). Trek per il centro più importante della valle del Khumbu.  Il sentiero si snoda lungo la valle del Khumbu, attraversando più volte il fiume Dudh Koshi. Dopo Monjo,                              ove si trova la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Sagarmatha, il sentiero prende a salire decisamente                                fino a raggiungere i 3.440 metri di Namche Bazaar. (6 ore circa, dislivello 830 m.). Pernottamento nell’ultra-                          confortevole Sherpa Land Hotel.

Giorno 6 Namche Bazaar-Khunde (3.840 m.)-Khumjung (3.780 m.)-Namche. Giornata di acclimatamento nei dintorni   di Namche. Con bel percorso panoramico, ci si alza di 400 metri per raggiungere i vicini villaggi di Khunde                          e Khumjung, ai piedi della sacra montagna Khumbi Yul Lha, protettrice della valle del Khumbu. Si visitano                          il monastero di Khunde ed il suo piccolo, ma attrezzato ospedale, fondato nel 1966 grazie all’Himalayan                               Trust, ente creato da  Sir Edmund Hillary. Nell’adiacente villaggio di Khumjung lo stesso Himalayn Trust ha                          dato vita alla scuola primaria  che ospita bimbi di entrambi i villaggi. Si ridiscende per la notte a Namche                                Bazaar.

Giorno 7  Namche (3.440 m.)-Thame (3.829 m.)-Marlung (4.200 m.).  Inizia qui la parte più bella del trek, che prevede due notti in tenda. Con bellissimo sentiero, molto graduale, si entra nella poco battuta valle di Thame e del Bothe Koshi. La valle, che origina dal ghiacciaio Bothe Koshi e Lumsumna, ospita il secolare sentiero che conduce al Nangpa La  e collega Tibet e Nepal. Questa porta di accesso al Tibet, che passa praticamente ai piedi del Cho Oyu, è’8f aperta solamente ai Tibetani che scendono in Khumbu per i loro commerci. Dopo la visita del monastero di Thame, il secondo più’9d importante di tutto il Khumbu dopo Tengboche, si prosegue per Marlung ove viene posto il campo.

Giorno 8  Marlung (4.200 m.)-Renjo Lake (4.750 m.). Ci si alza in direzione di Lungde (4.400 m.) e quindi, abbandonando gradualmente la valle del Bothe Koshi, con un  tratto un poco ripido si sale  verso il Renjo Lake.  Man mano che si sale il panorama diventa sempre più’9d grandioso: a sud la catena che sovrasta la valle di Thame e contiene le spettacolari vette del Tarthika (6.093 m.), del Kwande (6.186 m.) e molte altre, alte fino a 6.700 m. La catena raggiunge il Parchamo, noto trekking peak, ed il passo di Tashi Lapcha, che mette in comunicazione la valle di Thame con la valle di Rolwaling. Ad est torreggia il difficile e bellissimo Kyajo Ri (6.186 m.) e, un poco spostato, l’altrettanto impressionante Pharilapcha (6.017 m.). Il campo viene posto su prato, in posizione estremamente panoramica presso il Renjo Lake.

Giorno 9 Renjo Lake (4.750 m.)-Renjo La (5.434 m.)-Gokyo (4.793 m.). E’ questo il giorno più’9d impegnativo, quello che prevede il passaggio dei 5.434 metri del Renjo La. Il sentiero è’8f comunque molto graduale e, tranne che per gli ultimi 150 metri, in cui diviene un poco ripido, offre una salita molto progressiva e piacevole. Oltre il Renjo Lake, si entra nel bel bacino di un altro lago, il Relama Tsho; di qui si inizia a risalire i risalti che portano sotto il passo. L’ottima e recente sistemazione del sentiero consente di effettuare l’ultimo tratto di salita con fatica abbastanza contenuta. Il panorama continua ad essere magnifico verso la valle del Bothe Koshi, ma è’8f al passo, quando finalmente si riesce a far spaziare la vista verso est, che lo spettacolo diventa mozzafiato: seicento metri più’9d in basso, il Dudh Pokhari, il lago turchese sulle cui rive si trova il villaggio di Gokyo, all’orizzonte in una parata sensazionale da sud a nord, il Tawoche Peak (6.367 m.), il Cholatse (6.335 m.), l’Aarakam Tse (6.423 m.), il Lobuche (6.145 m.), fino a raggiungere il Makalu (8.463 m.), l’Everest (8.848 m.) il Pumori (7.121 m.) ed ovviamente il Cho

Giorno 10 Gokyo (4.790 m.)-Gokyo Ri (5.360 m.)-Dragnag (4.700 m.). Di prima mattina salita sul Gokyo Ri, bellissimo balcone sulle montagne intorno, incluso il Cho Oyu che da qui impressiona per la sua norme mole. Si ridiscende e si imbocca il sentiero che attraversa il ghiacciaio di Ngozumpa. In breve si raggiunge Dragnag, dove si pernotta prima di affrontare l’attraversamento del passo di Cho La (5.420 m.).

Giorno 11  Dragnag (4.700 m.)-Dzonglha (4.830 m.). Di prima mattina si inizia la risalita verso il Cho La. Si finacheggia un bel lago glaciale a quota 5.100 m. circa ed infine si giunge al passo che offre una nuova, ravvicinata vista  sulle montagne della valle del Khumbu. La discesa, abbastanza lunga porta a Dzonghla (4.830 m.), dove si pernotta.

Giorno 12  Dzonglha (4.830 m.)-Gorak Shep (5.100m.). Si scende fino a Dughla (4.620 m.) per poi risalire verso Lobuche (5.000 m.) e quindi, con andamento quasi pianeggiante, raggiungere Gorak Shep (5.100 m.), dove si pernotta in lodge.

Giorno 13 Gorak Shep (5.100 m.)-campo base Everest (5.300 m.)-Gorak Shep. Giornata di visita del celeberrimo campo base dell’Everest. Nonostante la piccola differenza di altitudine, il percorso si svolge prima sulla morena laterale del ghiacciaio del Khumbu e quindi sul ghiacciaio stesso con parecchi su e giù’9d, risultando così’93 piuttosto faticosa (3,30 h circa). In compenso l’avvicinarsi al campo e soprattutto all’incredibile Icefall, regala emozioni intense. Rientro al Gorak Shep e pernottamento in lodge.

Giorno 14 Gorak Shep (5.100 m.)-Kalapattar (5.550 m.)-Pheriche (4.240 m.).  Di prima mattina, salita del Kalapattar, magnifico balcone su Everest, Nuptse e Pumori. Si ridiscende poi verso Gorak Shep e si prosegue per Pheriche, dove si pernotta in lodge.

Giorno 15   Pheriche (4.20 m.)-Deboche (3.820 m.) Tranquilla discesa verso la bellissima foresta che ospita Deboche. Qui è’8f ancora attivo un piccolo, splend

ido monastero femminile che è’8f possibile visitare. L’atmosfera è’8f tranquilla e rilassante. Pernottamento in lodge. Giorno 16  Deboche (3.820 m.)-Namche (3.440 m.) Si risale il breve tratto di sentier che conduce a Tengboche. Qui si trova il monastero più’9d importante di tutta la valle e qui ha luogo in ottobre-novembre il Mani Rimdu, uno dei festival buddisti più’9d importanti in assoluto. Il monastero è’8f stato ricostruito nel 1990, dopo che un incendio lo aveva completamente distrutto. Da Tengboche si scende verso il Dudh Koshi, per poi risalire in direzione di Namche Bazaar, dove si pernotta.

Giorno 17          Namche Bazaar-Lukla. Lunga tappa di rientro a Lukla, arrivo e sistemazione in lodge.

Giorno 18          Lukla-Kathmandu.  Di prima mattina si vola su Kathmandu. Arrivo, trasferimento e sistemazione all’hotel Malla. Resto della giornata libera.

Giorno 19          Kathmandu. Giornata libera di visita della città e dei suoi dintorni. Pernottamento in hotel Malla.   Giorno 20          A seconda dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo di rientro in Italia.   Giorno 21          Arrivo in Italia.

La quota include: – Guida Alpina. – Tutti i transfer aeroportuali come da programma e volo a/r Milano-Katmandu – Hotel Malla (****) a Kathmandu, camera doppia, bed and breakfast. – Sistemazione in lodge per tutta la durata del trekking, e tende per i gg. 7 e 8. – Cuoco ed aiuto cuoco. – Portatori per equipaggiamento personale (1 portatore a testa, 25 kg max). – Assicurazione viaggio Elvia (medico-bagaglio).

La quota non include: – Sacco a pelo ed attrezzatura personale per i giorni in tenda. – Visto nepalese (25 €). – Tasse aeroportuali per i voli locali e per il volo di ritorno in Italia. – Pasti a Kathmandu. – Ingressi a monasteri e/o musei. – Bevande, mance, tutti gli extra in genere. – Tutto quanto non espressamente menzionato in “Servizi inclusi”.

Periodo: Data indicativa della partenza 20 Ottobre     -

Durata: 21 giorni Prezzo per persona: 5-6 persone: 3400 €         7-9 persone: 3100 €        più di 10 persone: 2900 €